Dal settembre 2014 il "New Choir" è sempre accompagnato dalla Tornado Band, la formazione musicale costituita da dubbi personaggi che vedete ritratti in foto! D'altra parte il nome la dice tutta: lampi e fulmini si scatenano quando i quattro band-iti si mettono all'opera.

La formazione studia e arrangia i brani musicali che la direttrice Noemi Pacini sceglie e adatta all'esecuzione del coro.
Sessioni di prove "All Together" o "Solo Band" permettono di mettere a punto la scaletta in vista dei numerosi concerti. Il gruppo è molto democratico e ciascun membro può suggerire agli altri osservazioni, critiche e consigli per migliorare la resa dell'arrangiamento. Le prove sono sempre vissute con spirito di amicizia e collaborazione, dove risate e divertimento dominano gli incontri.   

Conosciamo da vicino ciascun membro della Band elencati nell'ordine in cui compaiono nella foto da sinistra verso destra!

  • Fabio Giannitrapani, detto il capellone! Suona la batteria, nel senso che gliele dà di santa ragione! Sempre ottimista, è un vero filosofo della musica, trova sempre la soluzione ad ogni problema e si diverte a mettere in difficoltà i suoi compagni introducendo arrangiamenti originali e difficilissimi. Nella sua prima eco-foto-grafia è ritratto con le bacchette in mano. All'età di due anni i suoi genitori furono costretti a comprargli una sala insonorizzata per non litigare con il vicinato a causa dei rumori molesti!  
  • Luigi Ridolfi, detto il chitarrista inventore! Ingegnere per diletto, la sua vera passione è cimentarsi nella costruzione di amplificatori per chitarra. Ha la casa piena di valvole, potenziometri, coni, fili, ma soprattutto chitarre, chitarre, chitarre! Si racconta che faccia difficoltà a orientarsi nella sua dimora e per questo porta con sé una planimetria e una bussola professionale, anche questa a valvole. Benché abbia vissuto una vita a Genova, non ama il pesto...  
  • Fabrizio Mazzeo, detto Mastrolindo! Inconfutabilmente il "bello" della band. Il guardo fascinoso, Fabrizio ammalia le spettatrici, incantate e perse nel vortice di note che corrono sulla lignea tastiera del suo strumento, un basso artigianale che tutti gli altri membri della band gli invidiano. Posato, ma deciso, stacca il ritmo con la determinazione di un Sergente di ferro. Lo chiamano Mastrolindo, sia per la sua mania di tirare a lucido il suo basso fretless, sia per il suo fisico muscoloso, sia per far compagnia agli altri due Mastri... Sempre ben pettinato, veste casual e ama alla follia la sua Land Rover che venera quasi quanto il suo basso! 
  • Gaetano Mastrorilli, detto il Maestro! Ingegnere per caso, sempre in faccende affaccendato alla ricerca del senso della vita! Odia le incertezze e quello che non dipende direttamente da se stesso! Suona le tastiere e si occupa del sito web dell'Associazione. Si racconta che sia nato brizzolato e che nessuno l'abbia mai scorto con i capelli neri. Ama la musica alla follia, ma non sa ancora qual è il suo genere preferito. Ascolta Rachmaninov e Claudio Baglioni, The Earth Wind & Fire e Pino Daniele, Supertramp e Chopin... ma sopra ogni cosa dice d'esser invaghito della band più Funky d'Italia, i Dirotta su Cuba, di cui vanta la conoscenza della cantante, Simona Bencini, con la quale è ritratto più volte in affettuosi abbracci! Pare vada a letto con berretto pon pon e pedalini per combattere il freddo, ma la cosa strana è che, pare, lo faccia anche in piena estate... 
  • Giandomenico Mastroeni, detto Mastro! Flemmatico, ma quando la sua mano si sveglia la chitarra freme... altro che "slowhand" Clapton, lo chiamano "fasthand" Mastro. Tante noticine, tutte molto blues, che corrono sornione sui tasti della sua "acustica". Si dice che faccia un lavoro di superbo intelletto e che coinvolga menti illuminate e geniali, ma par sia cosa segreta e nulla di più saper si puote. Il Mastro è gran musicista, suona anche le tastiere su uno sconfinato repertorio anni '60, '70, '80, '90... fino ai giorni nostri. Lo chiamano "juke-box".  

 

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